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Come si concede in licenza un’opera d’arte su un francobollo?

Per le riproduzioni di arti visive spesso entra in gioco ProLitteris. La società di gestione e la sua rete internazionale di CMOs (collective management organizations) dispongono di diritti di oltre 150’000 artiste e artisti, tra cui grandi nomi dell’arte contemporanea. All’inizio non ha importanza se la riproduzione deve apparire in un libro o in un rapporto d’esercizio, su una cartolina o un francobollo oppure su Internet. Per i francobolli esistono alcune particolarità – e un’opportunità in base alla legge sul diritto d’autore.

ProLitteris detiene i diritti di riproduzione delle opere d’arte che rappresenta. Quando deve nascere un francobollo, ProLitteris concede alla Posta Svizzera una licenza per la riproduzione delle opere d’arte. Poiché il piccolo formato può portare a modifiche dell’immagine e a stilizzazioni, qui è necessaria sensibilità nei confronti delle titolari e dei titolari dei diritti e accordi su come l’opera scelta viene mostrata.

La licenza autorizza la Posta a produrre e a distribuire il francobollo. Ne fa parte anche la licenza di riprodurre il francobollo come illustrazione nei propri canali di comunicazione. Come sempre, gli utilizzi vengono indicati e descritti nei contratti di licenza.

Ma come stanno le cose con il diritto di terzi? Anche i media e i cataloghi possono riprodurre il francobollo nei loro prodotti stampati o nei canali digitali? La Posta può concedere una licenza a tal fine se detiene essa stessa i diritti sul francobollo e sui soggetti riprodotti. Per il repertorio di ProLitteris però non vengono trasferiti diritti completi, ma vengono concesse solo autorizzazioni d’uso (licenze). Quindi queste terze parti hanno bisogno di una licenza separata da ProLitteris per evitare una violazione del diritto d’autore.

La soluzione: ProLitteris include nella licenza alla Posta anche i successivi utilizzi innocui e usuali da parte di media e cataloghi. Giuridicamente si tratta di una sublicenza a terzi, e la Posta può indicarlo quando trasmette materiale iconografico a giornaliste, giornalisti, editrici ed editori. ProLitteris segue una via simile con musei e archivi, le cui pubblicazioni d’arte devono essere utilizzate in singoli casi da terzi.

Ma non si tratta di una situazione standard che si vorrebbe regolare in generale? ProLitteris ha proposto alla Posta Svizzera una licenza collettiva estesa, con la quale media e cataloghi vengono autorizzati, per tutti i francobolli, a riprodurre il francobollo. I presupposti legali sono una quantità maggiore di opere e di utilizzi, e il mercato delle opere interessate non deve essere perturbato.

Una licenza collettiva estesa potrebbe creare sicurezza giuridica in un colpo solo (art. 43a LDA). Infatti tali utilizzi avvengono già oggi, tuttavia nell’ignoranza del diritto d’autore o in una zona grigia giuridica.

Nel dialogo con la Posta è emerso che essa trova interessante una licenza collettiva estesa, ma non vuole ancora decidere a suo favore. Infatti la soluzione non è perfetta sotto ogni aspetto. La Posta ha valutato le seguenti circostanze:

  • Con una licenza collettiva estesa ProLitteris può coprire gli utilizzi svizzeri. Ma ProLitteris non può garantire giuridicamente l’utilizzo in ordinamenti giuridici esteri. E per le persone che utilizzano un’opera d’arte al di fuori della Svizzera e del Principato del Liechtenstein sono competenti le società di gestione locali (ad es. ADAGP per la Francia, VG Bild-Kunst per la Germania, Bildrecht per l’Austria e SIAE per l’Italia). In questa situazione media e cataloghi devono continuare a occuparsi della propria autorizzazione all’utilizzo di opere e prestazioni protette dal diritto d’autore – anche nel caso di una licenza collettiva estesa di ProLitteris.
  • Secondo il diritto svizzero non esiste alcun privilegio per i francobolli, ma esiste un privilegio per la cronaca giornalistica, a condizione che si tratti di un avvenimento attuale (il francobollo è stato appena lanciato) e che la riproduzione sia accompagnata da un servizio giornalistico che tratta l’avvenimento. La libertà di cronaca può essere sufficiente nel giornalismo in molti casi. Ma le riproduzioni di francobolli al di fuori dell’attualità non sono coperte dalla libertà di cronaca. Nel giornalismo si presume spesso troppo in fretta che la libertà di cronaca sia applicabile.
  • Per i cataloghi di francobolli non esiste alcun privilegio in Svizzera. Qui i cataloghi di mostre di musei e gallerie si trovano in una situazione diversa (ma anch’essi con limiti). Le autrici e gli autori e le curatrici e i curatori di pubblicazioni filateliche devono quindi ottenere una licenza per la riproduzione dell’opera d’arte. Oppure si interessano a loro volta a una soluzione forfettaria sotto forma di una licenza collettiva estesa.

Il piccolo esempio mostra: le società di gestione possono perseguire il loro scopo di facilitare gli utilizzi con licenze di validità generale, se la gestione propria da parte delle titolari e dei titolari dei diritti non viene pregiudicata. Tuttavia l’effetto delle licenze collettive estese è limitato alla Svizzera e di regola non comprende terze parti. ProLitteris si impegna affinché nella rete delle società di gestione attive a livello internazionale nascano soluzioni anche per tali casi, che possano servire alle utenti e agli utenti di opere e prestazioni protette come «One Stop Shop».

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